Istruzione obbligatoria

Il sistema educativo italiano è organizzato come segue:

sistema integrato zero-sei anni, non obbligatorio, della durata complessiva di 6 anni,

primo ciclo di istruzione, obbligatorio, della durata complessiva di 8 anni (scuola primaria e scuola secondaria di primo grado)

secondo ciclo di istruzione articolato (scuola secondaria di secondo grado, percorsi triennali e quadriennali di istruzione e formazione professionale)

istruzione superiore terziaria (università, Afam e ITS)

https://www.miur.gov.it/sistema-educativo-di-istruzione-e-formazione

 

L'istruzione obbligatoria

L'istruzione obbligatoria ha la durata di 10 anni, da 6 a 16 anni di età, e comprende gli otto anni del primo ciclo di istruzione e i primi due anni del secondo ciclo (Legge 296 del 2006), che possono essere frequentati nella scuola secondaria di secondo grado – statale – o nei percorsi di istruzione e formazione professionale regionale (obbligo scolastico).

Inoltre, per tutti i giovani si applica  il diritto/dovere di istruzione e formazione per almeno 12 anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica professionale triennale entro il 18° anno di età in base a quanto previsto dalla legge n.53/2003 (obbligo formativo).

L'istruzione obbligatoria può essere realizzata nelle scuole statali e nelle scuole paritarie (legge 62 del 2000), che costituiscono il sistema pubblico di istruzione, ma può essere assolta anche nelle scuole non paritarie (legge 27 del 2006) o attraverso l'istruzione parentale. In questi ultimi due casi, però, l'assolvimento dell'obbligo di istruzione deve sottostare ad una serie di condizioni, quali l'effettuazione di esami di idoneità.

I genitori delle alunne e degli alunni, o chi esercita la responsabilità genitoriale, sono responsabili dell'adempimento dell'obbligo di istruzione dei minori, mentre alla vigilanza sull'adempimento dell'obbligo provvedono i Comuni di residenza e i dirigenti scolastici delle scuole in cui sono iscritti le alunne e gli alunni.

Ultima revisione il 30-01-2024 da MANUELA MAZZOLA