Lettera di buon anno del Dirigente scolastico

PADOVA, 12 SETTEMBRE 2021

Carissimi,

all’apertura di questo nuovo anno scolastico, sento l’ardore e l’euforia tipica di chi deve intraprendere un lungo viaggio e, pur non sapendo bene cosa succederà, si abbandona allo slancio della partenza con entusiasmo e gioia.

Le ultime ore e gli ultimi giorni sono stati trepidanti, caratterizzati dall’irrequietezza di chi si appresta ad accogliere un grande ospite. Momenti importanti quelli della preparazione e dell’attesa, che si perdono nell’immaginare come sarà la scuola quest’anno, non appena avremo i nostri studenti tutti in presenza.

Ciò che doveva essere naturale e normale è diventato un vecchio ricordo: la scuola con studenti abbracciati che sfilano all’ingresso, la scuola con i gruppi di amici intenti a chiacchierare nell’intervallo, affiatati e vicini, la scuola con il compagno di banco complice di birichinate. Ci piacerebbe immaginarla così, invece sappiamo che dovremo affrontare qualcos’altro. 

È un viaggio che affrontiamo consapevoli di non avere messo tutto nello zaino, ma è proprio quando sappiamo di non poter avere tutto ciò che vorremmo che sentiremo la spinta di coltivare, creare, migliorare, imparare: imparare ad esser grati per l’opportunità che abbiamo, imparare insieme a coglierla al meglio, “fino al midollo”, direbbe Walt Whitman.

Siamo grati di poter avere una prima settimana ricca di lezioni. Abbiamo provveduto ad imbastire un orario provvisorio che tenga i nostri studenti a scuola il più possibile, perché sappiamo quanto ci siano mancati e vorremmo ricomporre i cocci di quanto si è sfaldato a causa della pandemia.  La sfida è grande, ma noi siamo carichi di entusiasmo.

I docenti, il personale amministrativo, ausiliario e tecnico hanno lavorato alacremente per la preparazione del nuovo anno. Ringrazio tutti per aver composto la musica della ripartenza. Ringrazio in particolare i collaboratori del dirigente, il direttore amministrativo e i docenti della commissione orario. Ringrazio il personale ausiliario che ha predisposto le aule e il personale amministrativo che ha gestito i nuovi contratti. Un lavoro immane e continuo che in questi giorni ha riempito la scuola di fervore. 

E tuttavia: che grande festa domani! Siamo così felici di avervi di nuovo tra i banchi che vorremmo celebrarvi con canti, musica e bandiere!

Io confido, cari studenti, che voi possiate cogliere l’armonia che vi canta il nostro cuore, la gioia che sprizza dai nostri occhi, l’affetto che vien ben prima e va ben oltre le carte e i registri.

Abbiamo tanto da fare. Ma un inizio così è già una ouverture degna delle più grandi sinfonie.

Buon anno, dunque, e che sia per davvero un anno nuovo.

ALESSANDRA GARRI'