Incontro con il prof. Gastone Gal nella giornata della memoria

Il 27 gennaio 1945 ricorda il giorno della liberazione del Lager di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa, cioè l’esercito sovietico. Il Parlamento italiano, nel 2000, precedendo la risoluzione dell’ONU del 2005, ha indetto la Giornata della Memoria come momento del calendario civile per «ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».

Giorno 27 gennaio, dalle ore 09:00 alle ore 13:40, presso l'Aula Magna del nostro Istituto si terrà un incontro con il prof. Gastone Gal, consigliere nazionale dell’Associazione Nazionale Ex Internati nei Lager nazisti, per affrontare il tema della memoria degli Internati Militari Italiani che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, si rifiutarono di continuare a combattere nella guerra voluta dal fascismo e scelsero volontariamente la prigionia, pur sapendo di andare incontro anche alla morte, costituiscono un esempio di indiscutibile attualità. Quei 630.000 militari attuarono una forma di Resistenza senz’armi al nazi-fascismo e per questo furono vessati in ogni modo, deportati, costretti al lavoro coatto, alla fame, al freddo, alla violenza brutale.
Più di 50.000 non tornarono indietro, ma la loro scelta contribuì ad accorciare la durata del conflitto e risparmiò molte vittime di una guerra fratricida. Furono ripagati con l’oblio, nessuno onorò il loro sacrificio e solamente quarant’anni dopo la fine della guerra si cominciò a ricordarli. Tuttavia, ancora adesso il loro esempio, di rifiuto della guerra in difesa della dignità della persona e dei diritti umani, è marginale nella memoria collettiva.
L’ANEI (Associazione Nazionale Ex Internati nei Lager nazisti) ha prodotto un video rivolgendosi ai giovani, in cui sono narrate le vicende degli IMI, inquadrandone il contesto storico e dimostrando come i loro NO siano di grande attualità e si traducano nei Sì garantiti dalla nostra Costituzione.
L’iniziativa rientra nel nuovo insegnamento di Educazione civica e mira ad aprire una riflessione sulle atrocità e i soprusi subiti da milioni di persone.

Non dimenticare è un DOVERE per noi e un RISPETTO per le vittime!

Ultima modifica il 23-01-2023 da ROSARIA CATALANO